Le Camere di Commercio hanno iniziato a verificare il rispetto degli obblighi di legge riguardanti la PEC e il domicilio digitale. Le imprese che ancora non sono in regola rischiano multe fino a 2 mila euro.


Il 1° ottobre 2021 scattava l’obbligo per tutte le imprese di comunicare al Registro delle Imprese il proprio indirizzo PEC (domicilio digitale).

Non tutte le imprese italiane si sono però adeguate: alcune hanno ignorato l’obbligo, altre non hanno completato la procedura per iscrivere correttamente il proprio domicilio fiscale nel Registro delle Imprese e altre ancora non hanno rinnovato l’indirizzo PEC comunicato e si ritrovano con un domicilio fiscale non più valido.

In questi giorni le Camere di Commercio italiane hanno iniziato i primi controlli di verifica e chi non è in regola rischia sanzioni fino a 2mila euro.

Le sanzioni previste per le imprese che non sono in regola con la PEC

Ecco le sanzioni pecuniarie previste per la mancata comunicazione al Registro delle Imprese di un domicilio digitale:

  • Per le Società l’importo è raddoppiato rispetto alla previsione dell’articolo 2630 del codice civile e va da quindi un minimo di € 206,00 ad un massimo di € 2.064,00: ne consegue un pagamento in misura ridotta pari ad € 412,00 per ogni obbligato principale/rappresentante d’impresa.
  • Per le Imprese individuali l’importo è triplicato rispetto alla previsione dell’art.  2194 del codice civile e va quindi da un minimo di € 30,00 ad un massimo di € 1.548,00: ne consegue un pagamento in misura ridotta pari ad € 60,00.